TRTurco · Türkçe

Imparare turco gratis nel browser

Impara Turco gratis nel browser — 80 lezioni dall'A1 al B2, con flashcard ed esercizi di pronuncia. Senza abbonamento, senza download.

Impara Turco gratis →26 lingue · A1–B2 · senza registrazione
Lezione 1
merhaba
mer-ha-bá
ciao

Perché imparare Turco con Langula?

Si legge come si scrive, dal primo giorno

L'alfabeto latino del 1928 e l'ortografia fonetica ti permettono di leggere ad alta voce qualsiasi parola turca dopo poche ore. Nessuna eccezione da imparare a memoria, nessun sistema di scrittura nuovo.

I suffissi in ordine di utilità

Le 80 lezioni aggiungono un mattone alla volta — plurale, possessivo, casi, tempi — invece di scaricarti addosso l'intero apparato agglutinante. Arrivi a evlerimde per gradi, capendo ogni pezzo.

Armonia vocalica allenata, non solo spiegata

Le flashcard a ripetizione spaziata ti fanno incontrare la stessa radice con suffissi diversi finché la scelta della vocale non richiede più un ragionamento consapevole.

Pronuncia: ı, ö, ü e ğ

Il sistema in-browser punteggia proprio i suoni che mancano all'italiano, dalla ı senza punto alla ğ che allunga la vocale precedente. L'audio resta sul tuo dispositivo e non viene salvato.

Niente genere, niente articolo

Il turco non ha genere grammaticale né articolo determinativo e i verbi hanno pochissime irregolarità: l'energia che in francese o in tedesco spendi sulle eccezioni qui la investi sulla sintassi.

Gratis, senza registrazione

Inizi subito da telefono o computer, senza creare un account. Langula è gratuito e supportato da pubblicità, con certificati per ogni livello e sincronizzazione opzionale tra dispositivi.

Come funziona

1

Scegli la lingua

Turco è già preselezionato — aggiungi la lingua di partenza e via.

2

Brevi lezioni quotidiane

5–20 minuti al giorno: nuove parole e ripassi in scadenza.

3

Pronuncia e progressi

Ripeti ad alta voce, segui la tua streak e sblocca i badge.

Le tue prime parole in Turco

Già dalla prima lezione puoi salutare e ringraziare con cortesia.

merhaba
mer-ha-bá
ciao
hoşça kalın
hoş-ça ka-lıń
buongiorno
günaydın
gü-náy-dın
buonasera
iyi akşamlar
i-yí ak-şam-lár
buonanotte

Dall’A1 al B2 — il tuo percorso di apprendimento strutturato

Ecco come è costruito il tuo percorso: quattro livelli QCER, 80 lezioni. Ogni lezione ti insegna 20 parole nuove e 6 frasi di esempio — flashcard ed esercizi di pronuncia le fissano prima che si sblocchi il livello successivo.

4livelli QCER · A1–B2
80lezioni · 20 per livello
26parole e frasi per lezione
A1
Alfabeto, suoni e prime frasi · Principiante
Lezioni 1–20
Padroneggi le 29 lettere con ç, ğ, ı, İ, ö, ş e ü e leggi ad alta voce qualsiasi parola. Impari saluti, numeri, il plurale in -ler/-lar, i suffissi possessivi, il presente e la regola dell'armonia vocalica. Costruisci frasi soggetto-oggetto-verbo semplici e ti presenti in contesti quotidiani.
Dopo saprai
salutare e presentarti
chiedere numeri, ora e prezzi
ordinare qualcosa al bar
fare e rispondere a domande semplici
A2
Casi e vita di tutti i giorni · Elementare
Lezioni 21–40
Usi i casi con i loro suffissi (-de per lo stato in luogo, -e per il moto a luogo, -den per la provenienza, -i per l'accusativo determinato) e li combini con i possessivi: evde, evime, evimden. Parli di orari, acquisti, cibo, trasporti e viaggi, gestisci il passato in -di e le postposizioni più frequenti.
Dopo saprai
parlare di famiglia, lavoro e hobby
fare acquisti e chiedere indicazioni
raccontare al passato
fissare appuntamenti
B1
Catene di suffissi e discorso connesso · Intermedio
Lezioni 41–60
Combini più suffissi in una sola parola e riconosci l'ordine fisso in cui si susseguono. Usi il passato narrativo in -miş, l'aoristo, il condizionale e le prime forme participiali che in italiano richiederebbero una relativa. Racconti esperienze, esprimi opinioni e affronti quasi tutte le situazioni pratiche in Turchia.
Dopo saprai
esprimere e motivare la tua opinione
viaggiare da solo e risolvere problemi
raccontare esperienze e progetti
seguire a grandi linee film e podcast
B2
Registro scritto e sfumature · Avanzato
Lezioni 61–80
Gestisci le costruzioni participiali e i sostantivi verbali che reggono le frasi complesse del turco scritto, il passivo, il causativo e le particelle che danno sfumatura. Distingui il registro formale dei giornali dal parlato di Istanbul, leggi articoli e narrativa e scrivi testi articolati.
Dopo saprai
seguire senza sforzo lunghe discussioni
esprimerti in modo spontaneo e fluente
usare Turco al lavoro
capire testi complessi e notizie
Il tuo obiettivo: a tuo agio ogni giorno
Livello B2 completato — con certificato PDF per ogni livello raggiunto.
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Imparare Turco — gratis e al tuo ritmo

Il turco conta circa 85–90 milioni di parlanti ed è lingua ufficiale della Turchia e, insieme al greco, di Cipro. È riconosciuto come lingua di minoranza in Kosovo, Macedonia del Nord, Romania e in altre aree dei Balcani, mentre in Europa occidentale vive una diaspora numerosa: circa 3 milioni di persone in Germania, più comunità consistenti in Austria, Paesi Bassi, Belgio, Francia e Regno Unito. Per chi vive in Italia il turco è la lingua di una sponda vicina del Mediterraneo: la Turchia è tra i principali partner commerciali italiani, e Istanbul, Smirne, la costa egea e la Cappadocia figurano stabilmente tra le mete più battute dai viaggiatori italiani.

La scrittura è il regalo che il turco fa a chi comincia. Dalla riforma alfabetica del 1928 la lingua si scrive in caratteri latini: 29 lettere, con ç, ğ, ı, İ, ö, ş e ü in più, e senza q, w e x. L'ortografia è fonetica in senso stretto, cioè ogni lettera corrisponde a un suono e ogni suono a una lettera: una parola si legge esattamente come è scritta, senza eccezioni da memorizzare. Un italofono si trova subito a suo agio, perché anche l'italiano ha una corrispondenza alta fra segno e suono. Leggere ad alta voce un menù, un cartello o un titolo di giornale è possibile già dalla prima settimana, molto prima di capirne il senso.

La struttura, invece, segue una logica lontana da quella romanza. Il turco è agglutinante: il significato si costruisce incatenando suffissi a una radice. Da ev («casa») si arriva a evlerimde («nelle mie case»), dove una sola parola porta il plurale, il possessivo e il complemento di stato in luogo. L'armonia vocalica decide quale vocale compare nel suffisso, così le terminazioni restano regolari una volta imparata la regola. Non esistono genere grammaticale né articolo determinativo, i verbi sono molto regolari e l'ordine è soggetto-oggetto-verbo: il verbo chiude la frase. L'US Foreign Service Institute colloca il turco in categoria IV, circa 1.100 ore di lezione.

Langula organizza il percorso in 80 lezioni da A1 a B2 e introduce i suffissi nell'ordine in cui servono davvero: prima il plurale e i possessivi, poi i casi, infine le catene lunghe e le forme participiali che sostituiscono le nostre subordinate. Le flashcard Leitner a 5 cassetti allenano non solo il vocabolario ma le forme flesse (ev → evde → evlerimde), così l'armonia vocalica diventa automatica invece di restare una tabella da consultare. La pronuncia viene valutata in-browser in tempo reale, con attenzione ai suoni che l'italiano non ha — la ı senza punto, la ö e la ü, la ğ che allunga la vocale precedente — e l'audio non viene mai archiviato.

Domande frequenti

Quanto è difficile il turco per un italofono?
L'US Foreign Service Institute lo colloca in categoria IV, circa 1.100 ore di lezione per un anglofono, quindi più impegnativo di spagnolo o francese. La difficoltà però non sta nei suoni né nella scrittura, accessibili quasi subito, ma nella struttura: suffissi concatenati al posto di preposizioni e desinenze, verbo in fondo alla frase, costruzioni participiali dove noi useremmo una subordinata. Chi accetta di ragionare in modo diverso fin dall'inizio avanza in fretta, perché le regole hanno pochissime eccezioni.
Il turco si scrive con l'alfabeto arabo?
No, dalla riforma alfabetica del 1928 si scrive in caratteri latini. L'alfabeto turco ha 29 lettere: aggiunge ç, ğ, ı, İ, ö, ş e ü e non usa q, w e x. Da notare la coppia i/ı, due lettere distinte con due suoni distinti e quindi due maiuscole diverse, İ e I. L'ortografia è fonetica, perciò ogni parola si legge esattamente come è scritta.
Che cos'è una lingua agglutinante?
Significa che il significato si costruisce attaccando suffissi a una radice, uno dopo l'altro e in un ordine fisso. Da ev («casa») si ottiene evler («case»), evlerim («le mie case») ed evlerimde («nelle mie case»): una sola parola turca copre quello che in italiano richiede un articolo, un possessivo, un nome plurale e una preposizione. Il vantaggio è la regolarità, perché ogni suffisso ha un significato stabile e riconoscibile.
Che cos'è l'armonia vocalica e devo impararla subito?
L'armonia vocalica stabilisce quale vocale compare nel suffisso in base alle vocali della radice, per questo lo stesso caso può apparire come -de o -da, -e o -a. Non è una complicazione ma una semplificazione: interiorizzata la regola, la forma corretta diventa prevedibile e non va memorizzata parola per parola. Langula la introduce nelle prime lezioni e poi la allena con le flashcard, sulle forme flesse invece che su una tabella.
Il turco somiglia all'arabo o al persiano?
Appartiene a una famiglia diversa, quella turcica, ed è vicinissimo all'azero, oltre che imparentato con turkmeno, uzbeko e kazako. Con arabo e persiano non condivide la grammatica, ma un consistente strato storico di prestiti lessicali, cui si aggiunge quello francese. Alcune parole suoneranno quindi familiari a chi conosce quelle lingue, mentre la struttura della frase resta completamente diversa.
Perché il verbo va alla fine della frase?
L'ordine base del turco è soggetto-oggetto-verbo, quindi il predicato chiude l'enunciato e le informazioni si accumulano prima di esso. All'inizio disorienta, perché per afferrare il senso bisogna attendere l'ultima parola, ma è un ordine costante e affidabile, senza le inversioni del tedesco. Ascoltando frasi intere invece che parole isolate, l'orecchio si abitua in poche settimane.

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