good morning
gud-MOR-ningBuongiorno
In italiano «buongiorno» non è legato alla sola mattina come farebbe pensare la parola: si usa fino al primo pomeriggio, per poi lasciare spazio a «buonasera». Molte lingue tracciano invece un confine più netto, valido solo per le prime ore del giorno. Qui trovi come si dice «buongiorno» in 26 lingue, con l'audio, insieme agli orari giusti e ai suoni che un orecchio italiano deve allenare.
good morning
gud-MOR-ningBuongiorno
Nel basso tedesco capita qualcosa di simile al nostro uso: «Moin» — la parola in tabella per questo tema — si usa a qualsiasi ora del giorno, non solo al mattino, proprio come facciamo noi con «buongiorno».
L'inglese «good morning» e il tedesco «Guten Morgen» restano invece legati alle prime ore: dopo mezzogiorno suonano fuori luogo, un errore che chi viene dall'italiano fa spesso portando con sé l'abitudine di casa. Il turco «günaydın» segue la stessa regola stretta, riservato al solo mattino.
Il portoghese «bom dia» /ˈbõ ˈdiɐ/ nasconde una vocale nasale che l'italiano non conosce: la o di «bom» si pronuncia lasciando passare aria dal naso, senza chiudere la bocca sulla m come faremmo noi. Lo spagnolo «buenos días» /ˈbwenos ˈdias/ è invece terreno familiare: il dittongo «bue-» suona quasi come nel nostro «buono», con l'accento sulla prima sillaba di entrambe le parole.
Il tedesco «Guten Morgen» /ˌɡuːtn̩ ˈmɔʁɡn̩/ porta l'accento su «Mor-» e termina in una n che da sola regge la sillaba, senza vocale — struttura che l'italiano non conosce. Il giapponese «おはようございます» (ohayō gozaimasu) allunga invece la «yo» centrale: tenerla lunga cambia la parola quanto una doppia consonante cambia «pala» in «palla».
L'errore più comune è l'orario: chi parla italiano tende a estendere «good morning» o «Guten Morgen» ben oltre mezzogiorno, come farebbe con «buongiorno» — ma inglese e tedesco, passata quella soglia, passano a «good afternoon» o «Guten Tag». Il croato «dobro jutro» segue un orario più vicino al nostro.
Il secondo errore è di suono: si tende a chiudere la nasale portoghese come una normale m italiana, pronunciando «bom» quasi come il francese «bon» ma a bocca chiusa — va invece lasciata aperta, lasciando risuonare il naso. Nell'arabo «صباح الخير» /sˤaˈbaːħu lˈxajri/ la seconda parola nasconde una x gutturale, come la «j» spagnola di «Jerez», assente nell'italiano standard.
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